infortuni Calciatori professionisti Facebook

Se stai cercando la migliore tariffa attualmente presente per tutelare tutti gli infortuni calciatori lega pro “professionisti” e sei davvero interessato a tutelarti nella maniera migliore, ti consiglio vivamente di leggere l’articolo che segue e che abbiamo preparato per te.

Magari sei un procuratore sportivo, oppure appartieni alla categoria di calciatori professionisti lega pro o semplicemente sei un familiare di un calciatore professionista e desideri conoscere a fondo quali sono le coperture assicurative che maggiormente tutelano questo mondo, ti consiglio di non perdere questo articolo e capire cosa comprende la copertura assicurativa più ampia studiata finora nel mercato italiano.

Sia chiaro: l’argomento legato al mondo degli infortuni calciatori professionisti lega pro non è un “figlio unico”, anzi può essere esteso anche per tutte le coperture assicurative calciatori dilettanti oppure le assicurazioni legate al mondo del calcio giovanile.

Ma quello di cui parleremo oggi è la tutela dei calciatori professionisti lega pro che contano di avere la giusta copertura assicurativa per tutelare al meglio la propria professione.

Prima di passare ai tecnicismi e vedere la tariffa del nostro prodotto che trovi in fondo all’articolo, ti facciamo vedere un video che riassume i 5 peggiori infortuni della storia del calcio.

Infortuni Calciatori Lega Pro: la copertura assicurativa che ti tutela

Sei un calciatore professionista e sei anche consapevole del fatto che la tua professione si basa su due fattori: il tuo talento e le tue gambe.

Questi due beni sono assolutamente preziosissimi per un calciatore professionista e il venir meno di uno di loro può seriamente danneggiare la tua carriera calcistica.

Purtroppo per il talento non possiamo fare nulla, ma per tutti gli infortuni esiste una tariffa che attualmente, in termini di costi garanzie, è la migliore polizza attualmente sul mercato.

Sapevi che esiste una protezione assicurativa di questo tipo studiata proprio per tutti gli infortuni calciatori professionisti lega pro?

Bene, sappi che questa assicurazione calciatori professionisti oltre che essere la più completa sul mercato è anche quella che ha la migliore tariffa in circolazione.

Come detto prima essa può anche essere adeguata come assicurazione calciatori dilettanti oppure  come assicurazione calciatori settore giovanile, ma sicuramente se stai leggendo questo articolo è perchè o sei un procuratore sportivo attento alle esigenze del proprio assistito, o un genitore o familiare di un giovane calciatore professionista magari iscritto all’AIC o all’Assocalciatori, o semplicemente sei un giovane calciatore professionista lega pro che ha il bisogno di coprire prima possibile tutti gli infortuni che possono capitare durante un partita di calcio.

Non ci credi? Continua a leggere

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Infortuni Calciatori Lega Pro: la copertura assicurativa per calciatori professionisti

Sei un calciatore di lega pro e appartieni a quella fascia di giocatori professionisti che sono in cerca della migliore copertura assicurativa?

Bene, oggi abbiamo quello che fa per te.
Ma tranquillo, non voglio perdermi in chiacchiere. Anzi ti voglio scrivere subito nel paragrafo che segue le caratteristiche più interessanti del testo di polizza.

Gli infortuni calciatori professionisti lega pro sono purtroppo una realtà (hai già visto il video a inizio post?!).
E contro il fato non si può fare nulla se non prevenire ciò che potrebbe accadere.
Noi, dalla nostra parte, abbiamo studiato insieme a un leader mondiale della copertura assicurativa infortuni,  la migliore soluzione per chi crede veramente che tutelarsi sia la maniera migliore per giocare tranquilli!

Se intanto vuoi sapere in cosa consiste un infortunio, ti consiglio di leggere le indicazioni che rilascia wikipedia. Trovi la definizione QUI

Se invece vuoi vedere cosa è già presente sul nostro sito web aziendale in merito all’argomento puoi raggiungere questa pagina

calciatore lega pro

Infortuni Calciatori Lega Pro: rischi compresi nell’assicurazione

Assicurazione Calciatori Lega Pro: partiamo dal fatto che la validità della copertura è di 24 ore su 24.

Qualsiasi sia l’infortunio accaduto nell’arco della 24 ore, la polizza interverrà risarcendoti come concordato.

Ok, ma cosa è compreso in garanzia?

Come detto sopra, non voglio perdermi in chiacchiere e ti farò un chiaro elenco ci cosa è compreso nella copertura per infortuni calciatori lega pro.

  1. Sono compresi in garanzia:
    1. Le conseguenze di strappi e sforzi muscolari, le ernie traumatiche, nonché le rotture sottocutanee tendinee e muscolari, distaccamento di retina ed ernie discali vertebrali traumatiche;
    2. Gli infortuni derivanti dalla guida e uso di autoveicoli, motocicli in genere e natanti da diporto, sempre che l’Assicurato, se alla guida, sia abilitato a norma delle disposizioni di legge vigenti;
    3. Gli infortuni subiti in conseguenza di aggressioni per motivi sportivi;
    4. La garanzia è altresì estesa agli infortuni sofferti per legittima difesa, per dovere di solidarietà umana ed in occasione di aggressioni e di atti violenti subiti anche se dovuti a movente politico, sociale, sindacale, nonché quelle sofferte in occasione di tumulti popolari ai quali l’Assicurato non abbia preso parte attiva;
    5. La conseguenza dei colpi di sole, di calore, di freddo, le folgorazioni, nonché gli effetti della prolungata esposizione al caldo ed al freddo cui l’Assicurato non si sia potuto sottrarre a causa di infortunio indennizzabile a termini di polizza;
    6. Gli infortuni sofferti in conseguenza di imprudenze e negligenze gravi, nonché in stato di malore e incoscienza;
    7. Le infezioni (esclusa quella malarica e le malattie tropicali) dipendenti da infortunio indennizzabile, nonché gli avvelenamenti causati da morsi di animali, da punture di insetti e da ingestione di funghi, l’annegamento, l’asfissia e gli avvelenamenti da effusioni di gas e di vapori;
    8. Le conseguenze di assorbimento ed ingestione di sostanze dovute a causa fortuita e violenta, restando escluse le conseguenze di intossicazioni dovute ad abuso di alcolici, psicofarmaci ed allucinogeni;
    9. Le conseguenze di movimenti tellurici, inondazioni ed eruzioni vulcaniche. La somma delle garanzie di cui alla presente polizza e di eventuali altre assicurazioni da chiunque stipulate a favore degli stessi assicurati per le conseguenze di movimenti tellurici, inondazioni ed eruzioni vulcaniche non potrà superare i capitali di:
    ▪ Euro 1.000.000,00 per il caso di invalidità permanente totale per persona;
    ▪ Euro 1.000.000,00 per il caso di morte per persona, e di
    Euro 10.000.000,00 per il caso di invalidità permanente e per il caso di morte, complessivamente nel caso di cumulo di più assicurati coinvolti in un unico evento.
    In detta limitazione rientrano anche i capitali riferentisi ad eventuali persone assicurate per lo stesso rischio con altre polizze del medesimo tipo di capitolato stipulate dallo stesso Contraente. Nell’eventualità che i capitali complessivamente assicurati eccedessero gli importi sopra indicati, le indennità spettanti in caso di sinistro saranno adeguate con riduzione ed imputazione proporzionale sui singoli contratti.
    10. Gli infortuni subiti durante il servizio militare comunque effettuato, sempre che in tempo di pace.

Come hai avuto modo di constatare gli infortuni calciatori professionisti lega pro possono essere veramente tantissimi e coprirli tutti è per noi una priorità.

E come già detto più volte in questo post, tali infortuni possono capitare anche a calciatori dilettanti o calciatori del settore giovanile che ricercano una copertura assicurativa adeguata e su misura al loro caso.

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Infortuni Calciatori Professionisti: i dettagli che rendono la polizza migliore

Se sei un calciatore professionista lega pro, un procuratore sportivo o semplicemente un calciatore che vuole proteggersi al meglio non devi sottovalutare i dettagli.

Sono questi che fanno la differenza e sono dettagli sostanziali per trasformare un’assicurazione in una copertura completa e adeguata alle tue esigenze.

Proteggersi nel modo giusto, spesso, significa avere l’esatto risarcimento per quanto accaduto.

Analizziamo insieme alcuni “particolari” della nostra copertura assicurativa legata ai calciatori di lega pro.
Ti avverto però: entreremo nello specifico e saranno dettagli piuttosto noiosi, ma fondamentali per la tua conoscenza in merito.

Infortuni Calciatori Professionisti Lega Pro: invalidità permanente

Il massimale è il massimo danno che può essere risarcito.
L’invalidità permanente è una forma percentuale che viene erogata nel caso in cui avviene il danno.

Nella nostra polizza l’indennizzo per il caso di invalidità permanente è dovuto anche nel caso in cui l’invalidità stessa si verifica entro 2 anni dal giorno dell’infortunio.
Inoltre, dato da non sottovalutare, la tabella di riferimento è la tabella INAIL.

Infortuni Calciatori Professionisti Lega Pro: le franchigie

La franchigia è la parte di danno che resta a carico dell’assicurato. Nel caso delle polizze infortuni è una parte di danno che non viene risarcita.

Nel nostro testo di polizza la franchigia è così suddivisa:

  • Fino a €. 600.000 di somma assicurata: franchigia del 5%
  • Da €. 600.001 a €. 1.000.000: franchigia dell’8%

Infortuni Calciatori Professionisti Lega Pro: sai chi sono i “fine carriera”?

Esiste inoltre nella copertura Infortuni calciatori lega pro la possibilità di estendere la copertura includendo una condizione speciale e cioè una percentuale di somma assicurata sulla base dell’età dell’assicurato e che, in buona sostanza, garantisce il capitale concordato seguendo una sola indicazione: infortuni indennizzabili che comportino una INCAPACITA’ totale all’esercizio dell’attività professionale sportiva

Se infatti l’infortunio ha causato l’incapacità totale all’esercizio della professione sportiva, la tabella da seguire sarà la seguente:

  • 100% della somma assicurata per giocatori di età fino a 30 anni
  • 90% della somma assicurata per giocatori di età 31 anni
  • 80% della somma assicurata per giocatori di età 32 anni
  • 60% della somma assicurata per giocatori di età 33 anni
  • 40% della somma assicurata per giocatori di 34 anni e per i giocatori di età superiore ai 34

Importante note: questi importi verranno liquidati senza deduzione di alcuna franchigia!

Una clausola speciale, operante solo se richiamata in polizza, che fa la differenza!

E sai perchè?

Perchè se hai un qualsiasi infortunio (che comporti anche una piccola % di invalidità permanente) che ti costringa ad abbandonare per sempre il mondo del calcio a livello professionistico potrai contare sul massimale concordato in fase di polizza segunedo la tabella che hai visto prima.

Trovi nel dettaglio tale condizione all’art. 36 delle condizioni di polizza che ti alleghiamo alla fine di questo articolo.

Infortuni Calciatori Professionisti Lega Pro: gli arti inferiori giocano un ruolo chiave

Qualora l’infortunio si riferisca agli arti inferiori devi sapere che con al nostra polizza, superato il 5% del danno accertato, l’invalidità permanente verrà elevata del:

  • 50% per l’atleta fino al 28° anno di età
  • 25% per l’atleta oltre il 28° anno di età

E per i portieri?

Nel caso in cui sei un portiere appartenente alla lega pro il primo caso (50%) verrà considerato per tutto il corpo!

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Infortuni Calciatori Professionisti: copertura anche per malattie

Si, ormai dovresti aver ben chiaro che il nostro testo di polizza è unico nel suo genere, ma vogliamo continuare dicendoti che, qualora lo volessi, potresti includere anche una copertura di invalidità permanente da malattia!

Anche qui si parla di condizione speciale, e se vuoi approfondire o sei curioso, in qualità di calciatore professionista o procuratore sportivo, di conoscere a fondo le nostre condizioni di polizza e le nostre tariffe, ti suggerisco di scaricare il testo di polizza che trovi QUI.

Infortuni Calciatori Lega Pro: la nostra tariffa

E’ necessario precisare che per le coperture  in deroga alle CGA in allegato la tariffa attualmente in vigore è la seguente:

TARIFFA CALCIATORI

–       fino a 24 anni 11.00 per mille fino a € 600.000 e 9.00 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione
–       da 24 fino a  28 anni 13,00 per mille fino a € 600.000 e 11,00 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione
–       da 28 fino a 33 anni 14,50 per mille fino a € 600.000 e 12.50 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione
–       oltre i 33 anni compiuti 16,50 per mille fino a € 600.000 e 15.50 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione

TARIFFA PORTIERI

–       fino a 24 anni 10.00 per mille fino a € 600.000 e 8.00 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione
–       da 24 fino a  28 anni 12,00 per mille fino a € 600.000 e 10,00 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione
–       da 28 fino a 33 anni 13,50 per mille fino a € 600.000 e 11.50 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione
–       oltre i 33 anni compiuti 15,50 per mille fino a € 600.000 e 14.50 per mille per la parte di somma assicurata eccedente € 600.000 fino ad 1 milione

SCARICA IL TESTO DI POLIZZA INFORTUNI LEGA PRO

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Evidenza Legale

Sei un infermiere professionista o dipendente ospedaliero?

Oppure un medico affermato che ogni giorno è costretto a combattere contro la cattiva gestione della sanità pubblica?

Il rischio di avere una richiesta di risarcimento per queste due professioni oggi è una terribile piaga e, purtroppo, una cosa molto probabile.
Magari dopo anni di processo si viene anche a scoprire che il danno non ha alcun responsabile e che purtroppo quello che è successo è stata pura fatalità indipendente dalla gestione del medico, della struttura o degli infermieri.

Ma resta un danno certo che grava sulle tasche del professionista: le spese legali

Se sei un medico o un infermiere sai che, ricevuta la richiesta di risarcimento, dovrai affidarti a un avvocato serio e che, soprattutto, sappia bene come funziona la macchina amministrativa/burocratica della sanità.

Oggi vediamo insieme quali sono le soluzioni e come tutelarsi a 360° senza spendere una fortuna.

Spese legali infermiere medico

Spese legali: una questione di numeri

Ebbene si, le spese legali sono semplicemente una questione di numeri.

Non lo dico io e non voglio dire che è “questione di tempo” per avere una richiesta di risarcimento, ma, come riportano gli ultimi dati della sanità pubblica, ogni professionista sanitario riceve 1 notifica di sinistro ogni 5 anni.

Aspetta. Voglio essere chiaro da subito.

Non tutti ricevono 1 richiesta di risarcimento ogni 5 anni di attività. Stiamo parlando di statistiche.
Statistiche che vengono considerate tenendo presenti quelle che sono tutte le figure professionali sanitarie e spalmate su tutto il territorio nazionale.

Quindi potrebbe anche capitare (cosa che ovviamente ci auguriamo) che ci siano professionsti sanitari che nella loro vita non riceveranno mai alcuna richiesta di risarcimento.

“Io lavoro in ospedale e faccio benissimo il mio lavoro. Non posso sbagliare”

Si, ho sentito anche questa frase quando parlo di assicurazioni che tutelano il patrimonio in seguito a errori.
Ma purtroppo, ottimismo a parte, bisogna fare i conti con 2 problemi oggettivi:

  1. Scarsa adeguatezza degli strumenti organizzativi della Sanità Pubblica
  2. Il caso, la fatalità

Tralasciamo il secondo punto, chiaro a molti ed esaminiamo assieme il primo punto.

Spese legali: un danno certo per una richiesta che non meritavi

L’infermiere non è mai l’unico responsabile del danno. Spesso le indicazioni gli vengono affidate dal medico di turno o, in casi molto più probabili, da indicazioni presenti nella cartella clinica.

Se vuoi sapere quali sono le ultime novità in merito alla giurisprudenza ti consiglio vivamente di leggere questo articolo.

Ma c’è invece un certezza. Se ricevi una richiesta di risarcimento, sia che tu sia medico o infermiere, devi già tenere conto di una spesa certa: le spese del legale.

Le spese legali sono spesso incluse nella polizza di RC Professionale solitamente vengono coperte fino a un rimborso massimo del 25% del massimale scelto.

Ma devi considerare 3 aspetti fondamentali per questa sotto garanzia:

  1. Si tratta di un rimborso spese legali quindi devi in ogni caso anticipare le somme tu
  2. La copertura opera “solo quando la Compagnia ne ha interesse”
  3. Non sei libero di scegliere il legale che vuoi

Quindi a questo punto abbiamo 2 certezze

  1. Ricevuta la richiesta di risarcimento il medico e/o l’infermiere, che sia colpevole o no, deve da subito affrontare una spesa non prevista per pagare il legale
  2. Se non ha una copertura adatta non sarà neanche libero di scegliere il legale che lo rappresenti in caso di rimborso spese legali in polizza.

Che fare dunque per coprire le spese legali in quanto danno certo?

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Tutela Legale: la giusta copertura per tutte le spese legali

Ecco che ci viene in aiuto la copertura chiamata “tutela legale”.

In buona sostanza altro non è che una copertura studiata ad hoc per mettere a stretto contatto la Compagnia Assicurativa che eroga la copertura direttamente con il legale che rappresenterà l’Assicurato in caso di richiesta di risarcimento.

Le spese legali verranno quindi coperte in toto fino al massimale scelto in fase di stipula.

I due aspetti di maggiore rilievo?

  1. Libertà di scegliere il legale che l’assicurato preferisce
  2. Certezza della copertura in termini di compensi nei confronti del legale

Dunque l’assicurato dovrà soltanto, in questo caso, preoccuparsi di mettere in contatto la Compagnia assicurativa con il suo legale rappresentante e il sinistro procederà fino al suo naturale decorso.

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Spese Legali per medici e infermieri: la soluzione che proponiamo

Anche qui, arrivati a questo punto, desidero elencarti le caratteristiche principali della soluzione Tutela Legale che maggiormente ha attirato la nostra attenzione per avere le più ampie coperture e il costo più basso.

  • Massimale: €. 30.000
  • Retroattività di 2 anni in ambito penale
  • Retroattività di 5 anni in ambito amministrativo
  • Libera scelta del legale per foro competente
  • Difesa Penale per delitti colposi e contravvenzionali
  • Difesa nei procedimenti instaurati avanti la Corte dei Conti
  • Premio: €. 25 l’anno

Se per esempio sei un infermiere e hai quindi già letto questo articolo inerente la RC Professionale e questo inerente il rischio contagio, puoi ben capire che con solo €. 110 l’anno sei completamente assicurato per:

  1. Tutela Legale
  2. Rischio HIV, Epatite B e C
  3. RC Professionale (colpa live e colpa grave)

Abbiamo studiato queste soluzioni per coprirti al meglio e al tempo stesso evitare di farti spendere una fortuna.

Adesso tocca a te capire se vale la pena coprirti a dovere per tutelare te, la tua famiglia, il tuo patrimonio.

Per ulteriori informazioni trovi i nostri contatti QUI

 

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Sei alla ricerca disperata di una RC Professionale infermieri che abbia le giuste coperture e che non costi un occhio della testa?
Magari esistono già delle polizze RC Professionali infermieri che sono in convenzione a livello nazionale, ma non hanno tutte le tutele che servono alla tua attività di infermiere?

Oggi voglio parlarti dei punti fondamentali per scegliere la migliore soluzione assicurativa preannunciandoti che la più completa del mercato è, stranamente, anche la più economica!

Sorpreso?
Continua a leggere se sei interessato a sapere il perchè!

RC Professionale Infermieri: come assicurarsi

Per poter affrontare il discorso inerente la RC Professionale bisogna prima capire cosa è la polizza di Responsabilità Civile di un professionista.

La polizza di RC Professionale di un infermiere è quel contratto che tiene indenne l’assicurato di quanto sia dovuto a pagare (capitali interessi e spese) per un danno professionale cagionato a terzi.

Ma come scegliere quale è la soluzione migliore per l’attività che svolge l’infermiere?

Le strade sono 2:

  1. Appoggiarsi a tutte quelle soluzioni in convenzione, che costano poco e che rappresentano un modo facile, veloce e a volte economico, per coprirsi.
  2. Scegliere la polizza giusta, magari leggendo quello che il testo di polizza scrive e capire seriamente se il contratto che sto firmando è quello giusto per la mia attività.

Esiste una terza soluzione: non assicurarsi. Ma senza mezzi termini ti dico che è da pazzi!

Per quanto riguarda i punti nell’elenco sopra:

  1. La soluzione RC Professionale Infermieri in convenzione è la soluzione più rapida e veloce perchè qualcuno sopra di te ci ha pensato al posto tuo. Dunque non devi fare il minimo sforzo per assicurarti. A te basta pagare. “Tanto, se la fanno tutti sicuramente sarà buona”, questo è quello che pensi e te ne convinci perchè se è in convenzione deve essere buona per forza!
    Polizze RC Professionali Infermieri in convenzione ce ne sono un’infinità, ma ti do una brutta notizia: oggi non parleremo di quelle!
  2. E qui sta la bella notizia: esiste una polizza RC Infermieri dedicata al mondo degli infermieri dipendenti o professionisti che, oltre a essere la più completa, è anche la più economica a parità di condizioni

Bene, oggi ti parlerò proprio di questa soluzione e di come scegliere e cosa sapere in merito alla RC Professionale Infermieri.

Sei pronto? Buona lettura 🙂

Prima però un piccolo video inerente uno dei tanti problemi a cui sono chiamati a rispondere alcune tipologie di infermieri: la scelta del “codice” nel pronto soccorso

RC Professionale Infermieri: i 3 punti più conosciuti

Se vuoi stipulare una polizza di RC Professionale non ti basta sapere che è un obbligo di legge.
Non solo non ti basta, ma non ti deve fermare rispetto a una piena consapevolezza di cosa ti serve veramente per poter proteggere, in caso di danno, il tuo patrimonio e di conseguenza la tranquillità della tua famiglia.

Oggi questo articolo sarà per te un valido aiuto e un vademecum utile per qualsiasi scelta da fare sull’RC Professionale Infermieri

RC Professionale Infermieri: il Massimale

Prima cosa da guardare per la stipula della polizza: il massimo danno che verrà risarcito.

Se hai una polizza di quanto è il tuo massimale?

Di solito non è mai meno di 1.000.000, ma se così dovesse essere corri subito ai ripari. Più è alto e meglio è!

Cosa è il massimale?

Consideralo una sorta di serbatoio di acqua. In caso di danno questo serbatoio ti servirà per “erogare” il risarcimento a terzi. Esaurito il massimale però dovrai pagare di tasca tua, quindi meglio se il massimale è ampio!

rc rpfoessionale infermieri

RC Professionale Infermieri: franchigia e/o scoperto

Cito testualmente: la franchigia è la parte di danno resta a carico dell’assicurato. Stesso vale per lo scoperto.

La franchigia si esprime in valore assoluto (es. €. 500), mentre lo scoperto si esprime in forma percentuale (es. 10% del danno)

Capirai bene dunque che avere una polizza con la franchigia ben definita in polizza è meglio che avere una polizza con scoperto espresso in forma percentuale.

Perchè?

Supponiamo di fare un danno da €. 1.000.000

Con franchigia assoluta la parte di danno a tuo carico è espressa in forma assoluta (vedi cifra sopra) e quindi tu pagherai solo €. 500

Se invece hai lo scoperto… domanda: quanto è il 10% di €. 1.000.000?

Si, hai capito bene. Meglio avere un franchigia definita quando si parla di RC Professionale Infermieri. Ancora meglio se la franchigia non c’è!

RC Professionale Infermieri: la Retroattività

Tutte le polizze di RC Professionali sono nella forma CLAIMS MADE. Questo significa che qualsiasi notifica per una richiesta di risarcimento deve essere fatta solo ed esclusivamente nel periodo che intercorre la data di decorrenza da quella di scadenza.

Il periodo di retroattività estende questo aspetto perchè ti consente, fermo restando il punto sopra, di denunciare nel periodo assicurativo un evento dannoso accaduto nel periodo di retroattività.

Ti voglio spiegare meglio attraverso una immagine.

rc professionale infermieri claims made

 

RC Professionale Infermieri: le clausole nascoste

Come ti dicevo prima non tutte le polizze di RC Professionale Infermieri vanno bene.
Purtroppo esistono delle clausole nascoste in mezzo ai fogli delle condizioni di polizza e il mio suggerimento è di non perdere o sottovalutare le indicazioni che ti sto per dare.

rc professionale clausole nascoste

RC Professionale Infermieri: la Responsabilità Solidale

Per un danno causato a terzi, se lavoro in equipe posso essere io in qualità di infermiere responsabile al 100%?

Si, è possibile, ma altamente improbabile.

Infatti quando si parla di responsabilità civile solitamente si parla anche di Percentuale di Responsabilità Accertata e cioè: in che forma percentuale io sono responsabile di quel danno?

E’ importante sapere che la polizza debba coprire ANCHE se non sei responsabile al 100% e cioè prevedere una clausola specifica in cui la Compagnia si prende carico di tutelarti per la tua quota di responsabilità accertata.

Dando per scontato questo (anche se così scontato non è) devi sempre tenere presente che la Compagnia non può coprire anche gli altri attori del danno perchè è una responsabilità che spetta solo ed esclusivamente a loro.
In quel caso se i responsabili sono 2 o più ogni percentuale di danno verrà coperta dalla Compagnia Assicurativa di ognuno.
Se tra gli attori ci fosse qualcuno senza copertura assicurativa… pagherà in solido con proprio patrimonio!

RC Professionale Infermieri: Massimale Aggregato

ATTENTA o ATTENTO a questa clausola!

Parlare di Massimale aggregato significa dover condividere il massimale scelto con una pluralità di assicurati!

Ricordi l’esempio del serbatoio d’acqua?

Bene. Avere un massimale aggregato è come avere un serbatoio condominiale! Quando l’acqua finisce… non ce n’è più per nessuno!

Prima di stipulare una polizza RC Professionale Infermieri assicurati di avere un massimale dedicato solo ed esclusivamente a te!

RC Professionale Infermieri: Danni Patrimoniali

I danni che posso causare a terzi svolgendo la mi attività sono di 3 tipi: danni a persone (lesioni fisiche, morte, ecc.), danni a cose (strumenti, oggetti, ecc.) e infine danni di natura erariale.

Questi danni vengono coperti dalla tutela RC Patrimoniale in quanto, svolgendo la mia attività, possono anche causare danni di natura finanziaria presso l’ente per il quale lavoro.

RC Professionale Infermieri: Colpa Lieve e Colpa Grave

Non voglio entrare nello specifico parlando di “colpa”, ma se vuoi puoi avere la certezza della definizione di tali colpe ti consiglio di leggere questo articolo che è molto dettagliato.

In sintesi ti dico che tu a priori NON LO SAI se farai un danno per colpa lieve o colpa grave, quindi nell’oggetto dell’assicurazione, accertati che ci sia la specifica dicitura “copertura sia per colpa lieve sia per colpa grave”

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RC Professionale Infermieri: la soluzione migliore

Anche se il sottotitolo vuole essere ammiccante nei tuoi confronti ricordati sempre una cosa: non esiste la soluzione ideale!

L’unica soluzione adatta è quella che scegli tu!
La soluzione di RC Professionale Infermieri che ti calza a pennello, che ti copre per quei danni che puoi provocare in maniera imprevedibile, e che sia una reale tutela nei confronti tuoi, della tua famiglia e del paziente!

Te lo voglio ripetere ancora una volta: SCEGLI TU!

Fermati 10 minuti a leggere quello che hai acquistato e soprattutto a capire se ti serve veramente quello che hai comprato.

Spero con questo articolo di averti fatto conoscere meglio gli aspetti legati a una polizza di RC Professionale, ma se vuoi sapere altro ti basterà leggere il paragrafo successivo in cui troverai una nostra soluzione che riteniamo valida e al tempo stesso economica.

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RC Professionale infermieri: la più economica è la più completa?

Ormai dovresti aver capito quali sono gli aspetti per valutare se una polizza di RC Professionale è adatta a te.

Quindi ti riporto le caratteristiche principali delle polizza che in questo momento ha le tutele maggiori sul mercato.

  • Massimale per anno e per sinistro: €. 5.000.000
  • Retroattività: 10 anni
  • Nessuna franchigia né scoperto
  • Danni patrimoniali inclusi se attinenti con l’attività svolta (sono esclusi i danni patrimoniali amministrativi, ecc.)
  • Tariffa valida solo per assenza sinistri negli ultimi 5 anni
  • Nessuna limitazione di copertura per orari di lavoro
  • Nessun massimale aggregato per azienda e/o regione
  • Premio annuo: €. 60 (con un massimale da €. 2.000.000 il costo scende a €. 38)

Se vuoi saperne di più non ti resta da fare altro che contattare i nostri uffici: saremo ben lieti di darti tutte le delucidazioni che desideri.
Trovi i nostri contatti QUI.

 

 

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Rischio infermieri: in questo articolo trovi tutte le cose da sapere che nessuno ti dirà mai, ma se sei un infermiere dipendente ospedaliero voglio farti prima qualche domanda: vorresti conoscere tutte le soluzioni per risolvere i problemi che ogni giorno devi affrontare a causa delle carenze del servizio sanitario nazionale?
O semplicemente vuoi conoscere seriamente quali sono le soluzioni per il rischio infermiere più probabile e magari utilizzarle da subito?

Se desideri avere nozioni su come coprire il rischio contagio puoi continuare a leggere l’articolo che ho preparato per te. Se invece sei interessato a conoscere alcuni dettagli di copertura per la RC Professionale o per la Tutela Legale del rischio infermiere (dipendente o libero professionista), ti suggerisco di leggere anche i seguenti articoli:

  1. Tutela Legale Infermiere: la copertura per il danno certo
  2. RC Professionale Infermieri: la più economica è anche la più completa

Se invece vuoi capire come tutelarti da eventuali contagi, sei nel posto giusto!

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Rischio Infermieri: il danno biologico

Se sei un infermiere, professionista o dipendente ospedaliero, sai che ogni giorno dovrai affrontare la giornata lavorativa consapevole del fatto che dovrai essere un valido supporto a quello che rappresenta il lavoro del medico.

Se infatti andiamo a considerare la definizione di infermiere, andando a cercare su wikipedia, il termine viene definito in questo modo: “L’infermiere è un professionista sanitario dell’area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica, che secondo i requisiti previsti dalla normativa è responsabile dell’assistenza infermieristica generale sin dal 1993 in Italia e nel resto di Europa con le direttive Europee 2005/36 e 2006/100.”

Quindi, considerando la definizione di infermiere data da wikipedia, possiamo sicuramente dire che l’infermiere, in estrema sintesi, è l’assistente che sta nel mezzo tra paziente e medico.

L’infermiere ha, come avrai avuto modo di pensare più volte nell’arco della tua carriera, delle responsabilità oggettive che concretizzano il lavoro del medico e le rendono facilmente fruibili al paziente.

Magari ha uno stipendio più basso rispetto a un medico, ma sicuramente ha delle responsabilità oggettive che possono senza ombra di dubbio essere paragonate a quelle del medico.

Ma oggi non voglio parlarti di tutto ciò che riguarda il rischio infermieri dal punto di vista professionale. Questo tema verrà affrontato su questo blog presto e in maniera dettagliata.

Oggi invece andiamo ad analizzare tutti quei rischi legati al mondo della sanità.

L’infermiere rischia in prima persona ed è bene che sappia che sono rischi importantissimi, ma spesso considerati erroneamente “rischi satellite” e dunque meno importanti degli altri.

Infermieri rischio contagioAll risks Broker

Rischio Infermieri: il contagio accidentale

Sei un infermiere e sai quale è la tua attività. 
Sicuramente non spetta a me dirti cosa rischi ogni giorno mettendo “mani su pazienti” che potrebbero essere infetti.
Magari prendi tutte le precauzioni del caso, ma fatalità vuole che spesso non sono così rispettate.

Mai sentito parlare per esempio di “puntura accidentale e rischio di sieroconversione”?

Lo sai che è un rischio infermieri altissimo? Non parlo della percentuale di sieroconversione, ma di numeri assoluti (aggiornati al 2013 ma in crescita): fino a 5000 contagi l’anno per contagio di HIV per sieroconversione.

Adesso ti chiedo: l’HIV è un rischio per gli infermieri?

Io non me la sento di rispondere, ma leggere questo articolo potrebbe per te rappresentare una consapevolezza maggiore.

Per capire meglio di cosa sto parlando guarda il video trasmesso qualche mese fa dal TG1

 

Rischio contagio infermiere: non solo HIV

Questo blog tratta di assicurazioni, non di sanità.
Quindi in estrema sintesi potrei dirti che TU NE SAI PIU’ di me in merito alle possibilità di contagio e in merito a tutti i rischi che ruotano attorno alla tua professione di infermiere.
Ma, come ogni buon lavoratore immerso nella propria professione e nella quotidianità, spesso siamo presi da mille cose e dimentichiamo di mettere il punto su tutti quei rischi che corriamo ogni giorno.

Oggi voglio aiutarti a dare un colpo di acceleratore per trovare le giuste soluzioni e farlo in maniera rapida e, tranquillo, economica per tutelare quello che in questo post viene definito “rischio infermieri per contagio”

In mezzo ai rischi di contagio c’è per esempio il contagio per Epatite B e C.

Ti suggeriamo la lettura di questo articolo per capire quali sono i rischi contagio in seguito a “infezioni da taglio”.

Giusto per darti subito qualche informazione ti dico che su tutti gli infortuni l’esposizione al rischio biologico è del 40% mentre il 75%  delle esposizioni sono di tipo percutaneo, e cioè causate  da punture accidentali.

Se leggiamo questi dati il rischio quindi è elevatissimo.

Ed è un rischio che l’infermiere ha ogni giorno. Non può tirarsi indietro dalle responsabilità che ha!
Deve fare punture, somministrare farmaci, mettere spesso mani su pazienti di qualsiasi ceto sociale e, come tutte le professioni, rischiare sulla propria pelle!

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Rischio Contagio infermieri: prevenzione e tutele

Voglio scrivere un’ovvietà: non si può prevedere il futuro e tu lo sai bene.

Se ti dicessi che il rischio biologico dell’infermiere cessa di esistere nella misura in cui si rispettano tutte, dico tutte, le precauzioni e si seguono alla lettera tutti i passaggi sulla sicurezza imposti dalla Sanità Pubblica, ti direi un’assurdità!

Fatalità vuole che il rischio per un infermiere continui a esserci.
Statisticamente parlando il rischio che ogni infermiere corre ogni giorno in merito a un possibile contagio è di 7 volte più alto rispetto a un collega medico.
E questo perchè il medico, soprattutto in ospedale, ricorre all’aiuto costante dell’infermiere per somministrare farmaci o controllare in maniera diretta il paziente.

E’ una questione di numeri.

Ti faccio una domanda: su quanti pazienti operi ogni giorno?

No, non voglio la risposta. Mi basta sapere che adesso, dopo la lettura di questo articolo, tu sia più consapevole della probabilità di rischio che corri ogni giorno.

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Rischio infermieri: le giuste precauzioni per il danno biologico

Siamo arrivati alla fine dell’articolo.
E come è ormai tradizione di questo blog, non possiamo parlarti di un problema se non abbiamo in serbo per te una possibile soluzione.

La soluzione per il rischio biologico dell’infermiere esiste!

Ed è composta da 2 aspetti:

  1. Prevenzione
  2. Protezione

Sul primo punto non posso dirti cosa fare: nessuno meglio di te sa come prevenire certi problemi e risolvere rapidamente il rischio infermieri per il danno biologico.

Sulla seconda invece devi sapere che esiste una formula assicurativa che tutela te e la tua famiglia in caso di contagio HIV, Epatite B e C.

Le caratteristiche di questa polizza?

  • Massimale: €. 100.000
  • Costo Annuo: €. 25

Ti contagi accidentalmente e contrai i virus sopra? TLa Compagnia ti risarcisce per €. 100.000 per avere le giuste cure.
Per il costo so cosa stai pensando: “avrà dimenticato uno 0″…

No, la polizza costa venticinque euro l’anno.

E lo sai perchè costa così poco?

Perchè a coprire questi rischi oggi (ripeto: OGGI) non ci pensa nessuno.

 

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Rischio biologico infermiere: quanto vale la tua tranquillità?

Come detto sopra non esiste la certezza che usando tutte le precauzioni non ci sia rischio biologico per l’infermiere, ma a conclusione dell’articolo ti voglio chiedere:

La tua tranquillità e quella della tua famiglia valgono €. 25 l’anno?

Se sei interessato a sapere di più sull’argomento o a richiedere ulteriori informazioni non ti resta da fare altro che contattare la nostra struttura usando i nostri contatti che trovi QUI.

Cosa aspetti?

famiglia ARB

Sai cosa è la TCM?

Magari se ti chiedessi cosa è una RCauto, o cosa è una Polizza Incendio Abitazione, oppure un Fondo Pensione mi sapresti rispondere, ma… la polizza TCM sai cosa è?

Tranquillo, se hai risposto NO alla domanda rientri nell’80% di persone che, purtroppo, non conoscono il funzionamento di questa copertura.

Trovi di seguito tutto quello che ti serve per capire di cosa stiamo parlando.
Lascia però che ti anticipi che la TCM è…

Un gesto d’amore per la tua famiglia!

polizza tcm

“Gli assicuratori sono tutti ladri” oppure “Gli assicuratori pensano solo a riempirsi le tasche” oppure “Certe Compagnie non pagano”…

Quante volte hai sentito queste frasi?

Si, le abbiamo sentite anche noi e spesso fanno riferimento a comportamenti poco trasparenti o poco onesti di certi assicuratori che, sorpassando il codice deontologico a cui tutti siamo obbligati a rispondere, hanno messo i propri interessi davanti a quelli del cliente.

L’assicuratore, quello serio, però è un valido aiuto per la tua famiglia perchè ti potrebbe fornire gli strumenti adatti per coprire tutte le eventualità.

Tra queste c’è anche il caso peggiore e cioè la morte del capo famiglia

TCM: oggi non parleremo di cose piacevoli

Se pensavi di leggere un post “leggero” che facesse rferimento alla bellezza dei sentimenti legati alla tua famiglia, beh, forse ti deluderemo.

Vogliamo essere trasparenti, sinceri e… schietti!
La morte rientra tra le possibili cose che, purtroppo, possono far parte della vita all’interno della famiglia.

Magari in un famiglia che regge il proprio tenore di vita grazie a unico portatore di reddito, o una famiglia in cui c’è una sola figura genitoriale.

Non sappiamo quali possono essere tutti i casi, ma un cosa è certa: se viene meno uno o l’unico portatore di reddito, la crisi della famiglia si fa notare.

polizza tcm

TCM: un gesto d’amore perchè?

La TCM, acronimo che va a indicare Temporanea Caso Morte, è l’unica polizza che opera quando l’assicurato non c’è più.

Il beneficio della copertura verrà elargito agli eredi o ai benfeficiari designati in polizza.

Quale è quindi il gesto d’amore più grande?
Avrai pensato ai tuoi eredi anche per un momento in cui non ci sarai più.

Quando è bene pensarci?

E’ bene pensarci quando non si pensa a certe cose e cioè… da giovani!

Quando cioè il rischio è più basso e quando la tua giovane età ti permette di assicurare i tuoi cari pagando poche decine di euro all’anno.

In questo caso pensarci troppo, può essere fatale. E non vogliamo fare una battuta.

TCM: qualche esempio numerico?

Si, di seguito trovi un paio di esempi.

  • Uomo di 21 anni, Capitale: €. 100.000, non fumatore.
    Premio annuo: poco più di €. 98 l’anno
  • Uomo di 51 anni, Capitale €. 100.000, non fumatore.
    Premio annuo: circa €. 600 l’anno

Questi due esempi possono bastarti per capire quando operare per la tua famiglia?

polizza tcm

Chiedere una quotazione non costa nulla

Non importa a quale Compagnia ti rivolgerai.
L’importante è pensarci al più presto.
Noi, oggi, ti vogliamo aiutare a capitre cosa chiedere al tuo assicuratore per la copertura caso morte.
Di seguito le nostre indicazioni.

Capitale di una copertura “morte”

Uno degli elementi più importante è il capitale.
“Quanto vale la tua vita all’interno della tua famiglia?”

Lo so, la domanda è antipatica, ma utile.
Per fare questo calcolo dovresti considerare il tuo reddito annuo e moltiplicarlo per gli anni utili per “garantire la tranquillità alla tua famiglia”

Durata della polizza TCM

E quanto far durare una polizza?

La durata del contratto assicurativo TCM è un altro elemento importantissimo.
Nel caso di polizza a capitale costante il costo della polizza rimarrà invariato per tutta la durata da te scelta.

Quindi, se sei giovane, APPROFITTANE SUBITO!
Pensa oggi stesso alla tua famiglia e al loro futuro!

Fumatore o non fumatore?

Il fumo fa male, questo ormai è un dato di fatto.
E, nel caso della TCM, fa male anche al portafoglio 🙂

Il fumatore paga di più perchè il rischio aumenta. 
Attenzione a omettere questa informazione, nel caso in cui tu sia fumatore, perchè in caso di sinistro la Compagnia potrebbe non pagare o ridimensionare significativamente l’erogazione del capitale scelto.

Capitale aumentato in caso di infortunio stradale

C’è la possibilità che ti possa servire un aumento del capitale usato, e farlo usando una garanzia accessoria.
Si può raddoppiare o triplicare il capitale da te scelto in caso di morte causata da infortunio stradale.
C’è un sovrappremio da pagare, ovvio, ma non è come pagare una seconda polizza.

Granzia consigliata ai rappresentanti, alle guardie mediche, o a chi passa gran parte della giornata in auto.

Premio detraibile

Altra caratteristica della polizza TCM è il vantaggio fiscale.
In caso di persona fisica il costo della polizza sarà detraibile, in caso di società sarà deducibile.

 

La crisi si fa sentire e la corsa al risparmio RCA è diventata una priorità.

Per tutti.

L’assicurazione auto (meglio conosciuta come RCA) rientra tra le spese che la famiglia deve affrontare e la continua variazione delle tariffe ci costringe a una continua ricerca per trovare la soluzione più economica.

Ma è tutt’oro quel che luccica?

Le polizze che costano meno sono quelle più adeguate?

Le clausole nascoste, sono troppo… nascoste?

Trovi le nostre indicazioni subito dopo la pausa pubblicitaria.


Con questo articolo ti daremo dei consigli per risparmiare senza incappare in problem futuri, o, peggio, in truffe.
Se avrai pazienza di leggere queste semplici regole, troverai alla fine dell’articolo suggerimenti per scegliere la Compagnia più adatta alle tue esigenze.

risparmio rcauto

1. Usa più preventivatori RCA

Se metti su google la parola assicurazioni, oppure l’acronimo RCA, come primi risultati ti appariranno senz’altro diversi siti di broker RCAuto.
Ognuno di loro ti farà avere, previo inserimento di dati, più risultati dati da più Compagnie Assicurative.

Considera che ogni broker concorda con le Compagnie una scontistica particolare quindi un preventivatore può avere tariffe più basse dell’altro o darti maggiori coperture.

risparmio rcauto

2. Leggi sempre il preventivo e le condizioni

Ok, vuoi risparmiare, questo è ovvio.

Ma devi anche avere la giusta copertura. Come fare?

Dopo aver ottenuto il tuo risultato, stampa una copia del preventivo e leggi attentamente quello che viene riportato stando ben attento ai massimali, eventuali franchigie ed esclusioni di copertura.

Per avere maggiore contezza di ciò che andrai ad acquistare leggi il fascicolo informativo che ogni Compagnia deve fornire.

Leggi attentamente, tra le altre cose, il paragrafo inerente le esclusioni di copertura.
Ce le hanno tutte le Compagnie, ma è bene che tu conosca tutti i casi

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3. Attento al guidatore

Quando i preventivatori rcauto ti chiedono chi guida l’auto, stai molto attento. Ci potrebbe essere una esclusione di copertura.

Se indichi infatti indichi una limitazione di guida, devi sapere che la polizza non opera.
Oppure, in alcuni casi, la Compagnia si potrebbe rivalere su di te per la cifra corrisposta al terzo danneggiato.

Esempio:

Scegli la guida esperta (guida concessa solo a chi ha almeno due anni di patente e almeno 26 anni di età)

Accade un sinistro, ma l’aut è guidata da tuo figlio che ha 23 anni.
Risultato? Hai risparmiato in termini di costi, ma la polizza applicherà una rivalsa nei confronti dell’assicurato.

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4. Occhio alla franchigia

Sei stato attratto dalla franchigia, perchè inserendo questa clausola il costo è diminuito del 30%.

Ricordati però che la franchigia è la parte di danno che resta a carico dell’assicurato. Quindi valuta il risparmio assoluto per capire se ha senso inserire la clausola franchigia

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5. Controlla i dati della Compagnia

Ok, il costo e le garanzie vanno benissimo.

Quindi possiamo procedere?

Ti vogliamo dare un ultimo consiglio: controlla i dati della Compagnia Assicurativa e verifica se ha copertura in Italia.

Come?

Esiste un ente che vigila sul mondo assicurativo e il cui acronimo è IVASS: Istituto per Vigilanza sulle Assicurazioni.
Trovi il loro sito QUI

Se per tale ente la Compagnia è affidabile puoi procedere senza indugio, altrimenti… qualche dubbio io me lo porrei!

Inoltre verifica sempre che la Compagnia abbia un buon indice di solvibilità

Conclusioni

Se hai seguito queste 5 regole hai rispettato tutto ciò che un buon cliente dovrebbe fare: pagare per avere le GIUSTE coperture.

Spesso il costo è l’unica cosa che attira la nostra attenzione, ma sappi che sotto ci sono le GARANZIE che servono a tutelare te e la tua famiglia.

Risparmia, ok. MA FALLO NEL MODO GIUSTO!

Se invece vuoi sapere come può essere rappresentata una COPERTURA ASSICURATIVA, ti basterà bloccare il banner qui sotto.
Magari condividerai con noi l’immagine 😉

 

Pensione arb

Pensione si o pensione no?

Sei un giovane lavoratore in cerca di un futuro roseo e con la speranza della pensione?

Sei uno dei pochi fortunati a godere della pensione, ma ti sei accorto che non ti basta?

Sei un libero professionista e credi che la pensione sia solo una chimera?

Le domande che ti sei posto in merito all’argomento… sono tutte lecite!

Siamo consapevoli del fatto che, variazioni legislative a parte, chi avrà la fortuna di andare in pensione dovrà necessariamente fare i conti in tasca per capire cosa lo aspetta.

Parlare di pensione oggi non è semplice, ma con questo articolo, se vorrai leggere, ti aiuteremo a trovare i punti di forza e di debolezza del sistema italiano e di come si può correre ai ripari per tempo.

Le criticità della Pensione

Parliamoci chiaro.
Tutti paghiamo l’INPS e tutti pretendiamo, a fine carriera, una pensione che sia adeguata al nosto stile di vita, all’importanza dei nostri anni di lavoro e sicuramente alla possibilità di vivere dignitosamente la nostra anzianità.

Ma il sistema è al collasso.

E allora che fare?

Le possibilità sono 2:

  • Soccombere e aspettare che arrivi il miracolo economico
  • Mettere già da subito dei soldi da parte per compensare il GAP

La prima possibilità non la voglio neanche considerare.
La seconda invece è consigliabile soprattutto per cercare di ridurre il divario tra stipendio (o fatturato) e pensione.

Esiste un modo per calcolare la pensione futura?

L’INPS ci viene in aiuto.
Nel link sotto, trovi il software per calcolare quale potrebbe (condizionale d’obbligo) essere la tua pensione futura.

CLICCA QUI

Provalo e poi fai i tuoi ragionamenti.

“Ok, ho sofferto abbastanza: la pensione futura non mi basta. Che faccio?”

Si, anche io come te ho sofferto come un cane nel vedere le cifre irrisorie che vengono fuori dalla nostra “pensione futura”.

Se anche tu sei un libero professionista e anche tu pensi che si deve fare qualcosa per incrementare e integrare la cifra che servirà a far vivere dignitosamente te, la tua famiglia e i tuoi figli, allora ho da darti alcune buone notizie.

Nel 2007 lo Stato ci ha dato la possibilità di pensare autonomamente alla nostra pensione dandoci una serie di possibilità.
Una su tutte: la deducibilità del Fondo Pensione (anche definito FIP) fino a un massimo di €. 5.164,00 l’anno

Cosa significa questo?

Ti voglio fare subito un esempio numerico.
Suddiviso in 2 casi: libero professionista e dipendente.

Caso 1: Libero Professionista che ogni anno fattura €. 40.000

  • Versa ogni anno la cifra di €. 5.000 per la propria pensione.
  • Per il pagamento delle tasse il nostro Libero Professionista dovrà pagare la % che gli spetta solo per €. 35.000 (cioè €. 40.000-5.000)

Caso 2: Dipendente che ogni anno percepisce uno stipendio di €. 36.000

  • Versa ogni anno la cifra di €. 5.000 per la propria pensione
  • Oltre ad avere l’abbattimento delle imposte, la % inerente il risparmio fiscale, gli verrà corrisposto in busta paga l’anno successivo

Epilogo

Lo Stato ha lasciato a noi la “patata bollente” della pensione, dicendoci che il sistema è al collasso.
Percepiremo una cifra dopo l’età pensionbile e gli anni maturati durante la nostra professione e abbiamo una certezza: non ci basterà!
Spetta a noi quindi decidere se intervenire e correggere subito questo ammanco attraverso dei versamenti volontari.

Come fare?

Potrei spiegarti qui le possibili soluzioni, ma l’unica cosa da fare per intervenire è fare da subito un check-up che ci aiuti a capire quale cifra destinare alla nostra pensione.

Qualora lo volessi, puoi concordare un appuntamento presso i nostri uffici e capirai, tra le molteplici soluzioni, quale è il fondo più sicuro e più remunerativo.

Trovi i nostri contatti QUI
Ti aspettiamo!

 

arb assicurazioni infortuni

Infortuni alla persona: come tutelarsi senza spendere una fortuna!

Sai cosa è un infortunio?

Sai quanto può incidere un infortunio sulla tua famiglia e sulla tua professione?

Pensi che sia possibile tutelarti prima che accada qualcosa?

Se ti dovessi dire in termini esatti cosa è un Infortunio, dovrei fare affidamento alla definizione stessa di infortunio:

“L’infortunio è la conseguenza di un incidente fisico, ovvero un evento dannoso e imprevedibile.
L’infortunio è un evento violento, fortuito ed esterno che produce lesioni obiettivamente constatabili e che produca come effetto inabilità temporanea, invalidità permanente, oppure morte.”

Se invece volessi essere un po’ più informale ti direi, molto semplicemente, che l’infortunio è qualcosa di cui si può tranquillamente fare a meno.
L’infortunio, soprattutto per liberi professionisti, è un evento che crea un momento di disagio e che blocca la nostra attuale attività.

Infortuni: Cosa fare per tutelarsi al meglio?

Per evitare gli infortuni ci vorrebbe la sfera di cristallo, e noi, voglio essere chiaro sin da subito, non ne vendiamo!

Se invece sei interessato a capire cosa si può fare per tutelarsi al meglio contro gli infortuni, ti dico che sei nella pagina giusta!.

Prima di passare a spiegarti cosa possono coprire le polizze infortuni, ti suggerisco di guardare il menù seguente.
Se vuoi puoi passare direttamente alla sezione che vuoi leggere clicca semplicemente sul link di riferimento.

Nell’articolo troverai i seguenti argomenti che rappresentano i punti chiave di una copertura infortuni:

 

Capitale Morte

Lo so, ti parlerò di una cosa triste. Ma, vuoi o non vuoi, fa parte della nostra esistenza.
E siccome la nostra esistenza spesso ha come frutto i nostri figli, è bene pensare alle persona a cui vogliamo più bene nel caso in cui la cosa dovesse accadere prima del previsto.

Il capitale morte destina il capitale studiato prima della stipula della polizza al beneficiario identificato nel contratto assicurativo.
Quando viene corrisposto? Solo nel caso di morte da infortuni.
Esiste un’altra tipologia di polizza che copre qualsiasi caso morte, ma noi oggi non affronteremo questo argomento.
Se però volessi avere delucidazioni non ti resta da far altro che contattarci. Trovi tutto QUI

Capitale Invalidità Permanente


L’infortunio non necessariamente causa un danno mortale.
E’ possibile che il danno vada a lasciare delle invalidità permanenti (accertate) e che, ahinoi, ci porteremo dietro per tutta la vita.
Chi sceglie di coprire questa eventualità deve fornire all’assicuratore una somma da destinare a tale evenienza.
Accertata quindi la percentuale di invalidità, verrà corrisposta la somma percentuale inerente la propria invalidità.

Esempio numerico

Somma Invalidità Permanente: €. 100.000
Percentuale di invalidità accertata: 18%
Somma di indennizzo che la Compagnia dà al cliente: €. 18.000*

*nota bene: tale somma viene corrisposta considerando la franchigia 0. Ogni polizza però ha una franchigia definita al momento della stipula.

Rimborso Spese Mediche

Questa garanzia opzionale rimborsa l’assicurato di tutte le spese mediche che abbia dovuto sostenere.
A titolo di esempio: onorari ai medici, acqusito tutori, spese trasporto, ecc.
Di solito il cliente sceglie la somma che ritiene più opportuna

Inabilità Temporanea

Supponiamo che tu sia un libero professionista.
Hai un infortunio e devi rimanere fermo per 30 giorni.
Se in quei 30 giorni tu non puoi lavorare come fai a guadagnare?

Bene, questa copertura serve proprio a questo: garantirti una somma giornaliera a seguito di infortunio che ti ha reso inabile al lavoro.

Stessa copertura è la diaria, ma circoscritta ai casi di gessatura, convalescenza, ricovero. Se scegli la diaria al posto della più completa Inabilità Temporanea, la copertura quindi ci sarà solo nei 3 casi precedentemente esposti.

Rendita vitalizia

Superata una certa percentuale di Invalidità (solitamente superiore al 66%) alcune Compagnie (quelle abilitate al ramo vita) garantiscono all’assicurato una rendita annua vita natural durante.

Supervalutazione Arti Superiori

Chi lavora con le proprie mani (come i chirurghi, i fotografi, gli artisti, odontoiatri, ecc.) ha necessità di avere una cosiddetta supervalutazione degli arti superiori.

Infatti questa clausola, che purtroppo pochi conoscono, garantisce una serie di vantaggi di copertura aggiuntiva per i danni agli arti superiori.

Caratteristiche principali delle polizze infortuni

La polizza infortuni ha caratteristiche particolari che voglio metterti nell’elenco di seguito per una tua maggiore conoscenza.

  • Copertura della polizza:
    • Copertura professionale: vale solo nel periodo identificato dalla propria attività professionale
    • Copertura extra-professionale: vale solo fuori dall’orario di lavoro
    • Copertura 24H: copre nell’arco nelle 24 ore senza dstinzione di orari.
    • Tabella INAIL: è una tabella che identifica la % di invalidità permanente usando i parametri INAIL (a favore del Cliente)
    • Tabella ANIA: è una tabella che identifica la % di invalidità permanente usando i parametri INAIL (a favore della Compagnia)

Ovviamente queste sono solo alcune delle caratteristiche della polizza infortuni.

In maniera più approfndite, se vorrai, ne possiam parlare di presenza.

Confuso?

Se sei arrivato alla fne di questo articolo e l’unica certezza che hai è un po’ di confusione, tranquillo!

Noi ci siamo anche per questo.

Proteggersi attraverso una polizza Infortuni che operi in maniera adeguata non è facile.
Ma fortunatamente esistono professionsiti che operano nel settore da molti anni.

Abbiamo assicurato le più grandi squadre di calcio di serie A e attualmente abbiamo la migliore tariffa in Italia.
Abbiamo assicurato grandi imprenditori del territorio nazionale.
Abbiamo gestito e liquidato sinistri da 12 anni.

Se cerchi professionalità e tranquillità (per te e per la tua famiglia) sei nel posto giusto.

Non ti resta che contattarci e avere un check-up di protezione gratuito da concordare con il tuo referente di fiducia.

tagli sanità pubblica

Salute e Sanità: ecco perchè il Servizio Sanitario Nazionale non basta.

Sei interessato a tutelare la tua salute e quella dei tuoi cari?

Sei a conoscenza dei tagli alla Sanità apportati dallo Stato?

Hai il terrore di dover ricorrere al Servizio Sanitario Nazionale in caso di necessità?

Se hai risposto SI a una sola di queste domande, sei nel posto giusto!

Infatti il mondo della sanità è in questo momento in forte fibrillazione.
Il decreto che vuole tagliare i 208 esami «inutili» e dunque gli sprechi non piace a nessuno!
Soprattutto ai medici, che erogano il servizio, e alle famiglie che ne usufruiscono.

Come si fa a ritenere “inutili” esami che prima erano offerti in maniera gratuita e costante dal servizio sanitario nazionale (SSN)?
Un SSN che ci vede costretti a dover rispettare delle regole che non sono sicuramente imposte da noi e che non vogliono essere un aiuto concreto alla nostra famiglia.

E allora che fare?

arb mutua sanità integrativa

Se lo Stato da un lato taglia, dall’altro ci aiuta!
Ma prima di darti delle possibili soluzioni al problema, vediamo alcuni numeri per capire in che situazione grava il SSN.

  • 57,2% le visite specialistiche che gli italiani non hanno effettuato per… mancanza di soldi
  • 21% Esami Diagnostici a totale carico delle famiglie
  • 9.000.000 di italiani hanno rinunciato alle cure perchè troppo dispendiose
  • Infezioni negli ospedali statali? 67% superficiali, 14% profonde, 8% organiche. TUTTE evitabili seguendo il Protocollo di Sorveglianza (presente solo in meno del 30% degli ospedali italiani)
  • il 4% degli errori negli ospedali è dato dalla carenza di adeguata attrezzatura
  • Le attese per esami specifici sono:
    • Ecolordoppler: 520 giorni circa
    • Mammoagrafia: 420 giorni
    • Ecografia al seno: 360 giorni
    • Pap Test: 180 giorni
    • Colonscopia: 150 giorni
    • RMN urgente: 150 giorni

No, non vogliamo farti deprimere, ma vogliamo renderti consapevole!

Bene, a questo punto ti chiediamo:

Se hai urgenza e necessità di effettuare questi esami, che fai?

ARB medici mutua soccorso esami medici

Le risposte sono molteplici, ma riconducibili a 3 possibilità:

  • Aspetti il SSN e magari per fare una semplice mammografia rischi di aspettare fino a 420 giorni. Sicuro che tu riesca ad aspettare così tanto?
  • Se non te la senti di aspettare così tanto…vai a fare gli esami a pagamento. In quel caso aspetti al massimo 48 ore: il medico professionista ti riceve praticamente subito. Ma la spesa si fa sentire.
  • Esiste una terza possibilità che attualmente è stata scelta da circa il 6% di italiani: avere una tutela sanitaria integrativa. In quel caso chiami il servizio di riferimento, prenoti l’esame e non paghi nulla.

Si, hai capito bene: NON PAGHI NULLA.

Infatti questa tipologia di copertura, se scegli professionisti convenzionati con la struttura, ti permette di usare il servizio, avere il tuo riscontro su qualsiasi esame ed essere seguito dalla prenotazione fino alla conclusione dell’esame.

Questa soluzione può prevedere 2 realtà ben distinte:

  1. Polizza Integrative Salute (sono assicurazioni che INTEGRANO la Sanità Pubblica)
  2. Sussidio Sanitario Integrativo (sono sussidi INTEGRATIVI che vengono erogati attraverso una Società di Mutuo Soccorso)

Ricordi cosa abbiamo scritto prima? Abbiamo la soluzione!

ARB salute sanità integrativa sicurezza soluzione

Si, una soluzione c’è.
Riprendendo la frase scritta in uno dei paragrafi precedenti, se “lo Stato da un lato taglia, dall’altro ci aiuta!”
Mentre le polizze assicurative legate alla sanità integrativa non hanno alcun vantaggio fiscale, i costi vengono suddivisi sulla base di età, professione e hanno una durata annuale (qundi al primo sinistro ti buttano fuori!), per le Società di Mutuo Soccorso la cosa cambia.

Per semplicità ti riportiamo di seguito le caratteristiche che maggiormente hanno attirato la nostra attenzione:

  • Non c’è alcuna distinzione di età. Che tu abbia 55 anni o che tu ne abbia 18 non c’è differenza di costo. Tutti ne possono usufruire in maniera solidale.
  • Non sei cliente, ma un socio! Cosa significa? Giusto per intenderci, potremmo paragonare tale servizio a quello offerto dalle palestre: paghi una quota associativa per usufruire di alcuni servizi. Facendo le opportune differenze, la SMS funziona usando lo stesso metodo da SOCIO.
  • Se scegli la formula “Nucleo Familiare” è All Inclusive! Non c’è quindi alcuna differenza di costo dato dal numero dei componenti familiari
  • Sussidi erogabili anche per single e conviventi (anche le coppie di fatto)
  • Nessuna disdetta all’associato. Sei tu a decidere quando disdire. La mutua, non può buttare fuori il socio! A differenza delle Compagnie Assicurative che, come ben sai, hanno sempre il coltello dalla parte del manico. Ma con la salute non si scherza!
  • Ultimo punto: lo Stato questa volta ci aiuta a tutelarci. I sussidi hanno una detraibilità pari al 19%

Se tutto ciò non bastasse sappi che la Mutua consente anche di effettuare pagamenti direttamente in busta paga, quindi senza addizionale di frazionamento!

Noi della All Risks Broker, abbiamo deciso di affidarci alla Mutua con il più alto numero di iscritti in Italia.
Te lo vogliamo ripetere: il più alto numero di iscritti. Non abbiamo scritto “con il più alto fatturato”! 
Quelli sono i dati delle Compagnie e poco hanno a che vedere con il servizio offerto dalle Compagnie al cliente.

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Ocse: “Pensioni e assicurazioni a rischio con i tassi bassi”

Secondo l’organizzazione internazionali, gli attuali rendimenti “pongono significativi rischi alla vitalità a lungo termine dei fondi pensione e delle compagnie assicurative”, nel momento in cui cercano di “raggiungere gli alti ritorni promessi quando i tassi di interesse erano alti”

MILANO – “I bassi tassi di interesse minacciano la capacità di solvibilità dei fondi pensioni e delle assicurazioni”. E’ quanto emerge dal ‘Business and Finance Outlook’ dell’Ocse, secondo il quale i bassi tassi di interesse che caratterizzano l’attuale scenario finanziario globale, “pongono significativi rischi alla vitalità a lungo termine dei fondi pensione e delle compagnie assicurative”, nel momento in cui cercano di “raggiungere gli alti ritorni promessi quando i tassi di interesse erano alti”.

In particolare nei settori assicurativi di Italia, Germania e Stati Uniti “i bassi tassi di interesse rappresentano un particolare problema, a causa dell’alto livello di prodotti di risparmio con alti livelli di ritorni garantiti presenti nel portafoglio delle compagnia assicurative del ramo vita”. Nei prossimi 5 anni – scrive l’Ocse – i fondi pensioni sono previsti in crescita del 26% dai 28.400 miliardi di dollari stimati nel 2014 ai 35.800 miliardi di dollari nel 2019, mentre le compagnie assicurative cresceranno del 33% dai 28.200 miliardi di dollari del 2014 ai 37.700 miliardi di dollari e i fondi comuni avranno un’espansione del 38% dai 33.400 miliardi di dollari del 2014 a 46.100 miliardi di dollari. Pensioni e assicurazioni incontreranno problemi mentre nei loro portafogli bond ad alto rendimento saranno sostituiti da bond a basso rendimento.

In particolare l’abbassamento dei tassi riguarderà i fondi pensione i quali investono circa il 40% delle loro attività in titoli a reddito fisso, inclusi i bond governativi. “Se i tassi resteranno bassi in futuro – nota l’Ocse – i fondi e gli assicurativi potrebbero riscontrare che i loro asset sono insufficienti per coprire le loro promesse, a meno che non aggiustino le loro pensioni o i pagamenti previsti”. L’Ocse quindi suggerisce di offrire ritorni garantiti più bassi ai nuovi contratti per ridurre i rischi di insolvenza e, in casi estremi, di rinegoziare i termini dei contratti attuali.

L’altro problema messo a fuoco dal rapporto dell’Ocse è la sfida rappresentata dall’invecchiamento della generazione del baby boom. “Generare le risorse – spiega il segretario generale dell’Ocse, Angel Guerria – che servono per fronteggiare la sfida dell’invecchiamento della popolazione richiederà un migliore allocamento delle risorse verso investimenti più produttivi e senza rischi eccessivi. Innanzitutto – prosegue Guerria – molto resta da fare per rafforzare la capacità dei sistemi finanziari di assorbire gli shock ed evitare lo scoppio delle bolle speculative”. Inoltre il rapporto mette in guardia contro il rischio, presente nella fase attuale in molte compagnie, che remunerare gli azionisti tramite dividendi e buybacks, per aumentare i ritorni a breve, possa alla lunga allontanare i capitali dai reinvestimenti in attività più

produttive. Ciò in particolare può danneggiare la crescita dell’innovazione e della produttività. L’altro rischio è quello di aumentare il leverage e gli investimenti più rischiosi insistendo in prodotti ad alto rendimento e scarsa liquidità.

fonte:
http://www.repubblica.it/economia/2015/06/24/news/ocse_pensioni_assicurazioni-117582807/