Evidenza

La crisi si fa sentire e la corsa al risparmio RCA è diventata una priorità.

Per tutti.

L’assicurazione auto (meglio conosciuta come RCA) rientra tra le spese che la famiglia deve affrontare e la continua variazione delle tariffe ci costringe a una continua ricerca per trovare la soluzione più economica.

Ma è tutt’oro quel che luccica?

Le polizze che costano meno sono quelle più adeguate?

Le clausole nascoste, sono troppo… nascoste?

Trovi le nostre indicazioni subito dopo la pausa pubblicitaria.


Con questo articolo ti daremo dei consigli per risparmiare senza incappare in problem futuri, o, peggio, in truffe.
Se avrai pazienza di leggere queste semplici regole, troverai alla fine dell’articolo suggerimenti per scegliere la Compagnia più adatta alle tue esigenze.

risparmio rcauto

1. Usa più preventivatori RCA

Se metti su google la parola assicurazioni, oppure l’acronimo RCA, come primi risultati ti appariranno senz’altro diversi siti di broker RCAuto.
Ognuno di loro ti farà avere, previo inserimento di dati, più risultati dati da più Compagnie Assicurative.

Considera che ogni broker concorda con le Compagnie una scontistica particolare quindi un preventivatore può avere tariffe più basse dell’altro o darti maggiori coperture.

risparmio rcauto

2. Leggi sempre il preventivo e le condizioni

Ok, vuoi risparmiare, questo è ovvio.

Ma devi anche avere la giusta copertura. Come fare?

Dopo aver ottenuto il tuo risultato, stampa una copia del preventivo e leggi attentamente quello che viene riportato stando ben attento ai massimali, eventuali franchigie ed esclusioni di copertura.

Per avere maggiore contezza di ciò che andrai ad acquistare leggi il fascicolo informativo che ogni Compagnia deve fornire.

Leggi attentamente, tra le altre cose, il paragrafo inerente le esclusioni di copertura.
Ce le hanno tutte le Compagnie, ma è bene che tu conosca tutti i casi

rcauto risparmio

3. Attento al guidatore

Quando i preventivatori rcauto ti chiedono chi guida l’auto, stai molto attento. Ci potrebbe essere una esclusione di copertura.

Se indichi infatti indichi una limitazione di guida, devi sapere che la polizza non opera.
Oppure, in alcuni casi, la Compagnia si potrebbe rivalere su di te per la cifra corrisposta al terzo danneggiato.

Esempio:

Scegli la guida esperta (guida concessa solo a chi ha almeno due anni di patente e almeno 26 anni di età)

Accade un sinistro, ma l’aut è guidata da tuo figlio che ha 23 anni.
Risultato? Hai risparmiato in termini di costi, ma la polizza applicherà una rivalsa nei confronti dell’assicurato.

rcauto risparmio

4. Occhio alla franchigia

Sei stato attratto dalla franchigia, perchè inserendo questa clausola il costo è diminuito del 30%.

Ricordati però che la franchigia è la parte di danno che resta a carico dell’assicurato. Quindi valuta il risparmio assoluto per capire se ha senso inserire la clausola franchigia

risparmio rcauto

5. Controlla i dati della Compagnia

Ok, il costo e le garanzie vanno benissimo.

Quindi possiamo procedere?

Ti vogliamo dare un ultimo consiglio: controlla i dati della Compagnia Assicurativa e verifica se ha copertura in Italia.

Come?

Esiste un ente che vigila sul mondo assicurativo e il cui acronimo è IVASS: Istituto per Vigilanza sulle Assicurazioni.
Trovi il loro sito QUI

Se per tale ente la Compagnia è affidabile puoi procedere senza indugio, altrimenti… qualche dubbio io me lo porrei!

Inoltre verifica sempre che la Compagnia abbia un buon indice di solvibilità

Conclusioni

Se hai seguito queste 5 regole hai rispettato tutto ciò che un buon cliente dovrebbe fare: pagare per avere le GIUSTE coperture.

Spesso il costo è l’unica cosa che attira la nostra attenzione, ma sappi che sotto ci sono le GARANZIE che servono a tutelare te e la tua famiglia.

Risparmia, ok. MA FALLO NEL MODO GIUSTO!

Se invece vuoi sapere come può essere rappresentata una COPERTURA ASSICURATIVA, ti basterà bloccare il banner qui sotto.
Magari condividerai con noi l’immagine 😉

 

Pensione arb

Pensione si o pensione no?

Sei un giovane lavoratore in cerca di un futuro roseo e con la speranza della pensione?

Sei uno dei pochi fortunati a godere della pensione, ma ti sei accorto che non ti basta?

Sei un libero professionista e credi che la pensione sia solo una chimera?

Le domande che ti sei posto in merito all’argomento… sono tutte lecite!

Siamo consapevoli del fatto che, variazioni legislative a parte, chi avrà la fortuna di andare in pensione dovrà necessariamente fare i conti in tasca per capire cosa lo aspetta.

Parlare di pensione oggi non è semplice, ma con questo articolo, se vorrai leggere, ti aiuteremo a trovare i punti di forza e di debolezza del sistema italiano e di come si può correre ai ripari per tempo.

Le criticità della Pensione

Parliamoci chiaro.
Tutti paghiamo l’INPS e tutti pretendiamo, a fine carriera, una pensione che sia adeguata al nosto stile di vita, all’importanza dei nostri anni di lavoro e sicuramente alla possibilità di vivere dignitosamente la nostra anzianità.

Ma il sistema è al collasso.

E allora che fare?

Le possibilità sono 2:

  • Soccombere e aspettare che arrivi il miracolo economico
  • Mettere già da subito dei soldi da parte per compensare il GAP

La prima possibilità non la voglio neanche considerare.
La seconda invece è consigliabile soprattutto per cercare di ridurre il divario tra stipendio (o fatturato) e pensione.

Esiste un modo per calcolare la pensione futura?

L’INPS ci viene in aiuto.
Nel link sotto, trovi il software per calcolare quale potrebbe (condizionale d’obbligo) essere la tua pensione futura.

CLICCA QUI

Provalo e poi fai i tuoi ragionamenti.

“Ok, ho sofferto abbastanza: la pensione futura non mi basta. Che faccio?”

Si, anche io come te ho sofferto come un cane nel vedere le cifre irrisorie che vengono fuori dalla nostra “pensione futura”.

Se anche tu sei un libero professionista e anche tu pensi che si deve fare qualcosa per incrementare e integrare la cifra che servirà a far vivere dignitosamente te, la tua famiglia e i tuoi figli, allora ho da darti alcune buone notizie.

Nel 2007 lo Stato ci ha dato la possibilità di pensare autonomamente alla nostra pensione dandoci una serie di possibilità.
Una su tutte: la deducibilità del Fondo Pensione (anche definito FIP) fino a un massimo di €. 5.164,00 l’anno

Cosa significa questo?

Ti voglio fare subito un esempio numerico.
Suddiviso in 2 casi: libero professionista e dipendente.

Caso 1: Libero Professionista che ogni anno fattura €. 40.000

  • Versa ogni anno la cifra di €. 5.000 per la propria pensione.
  • Per il pagamento delle tasse il nostro Libero Professionista dovrà pagare la % che gli spetta solo per €. 35.000 (cioè €. 40.000-5.000)

Caso 2: Dipendente che ogni anno percepisce uno stipendio di €. 36.000

  • Versa ogni anno la cifra di €. 5.000 per la propria pensione
  • Oltre ad avere l’abbattimento delle imposte, la % inerente il risparmio fiscale, gli verrà corrisposto in busta paga l’anno successivo

Epilogo

Lo Stato ha lasciato a noi la “patata bollente” della pensione, dicendoci che il sistema è al collasso.
Percepiremo una cifra dopo l’età pensionbile e gli anni maturati durante la nostra professione e abbiamo una certezza: non ci basterà!
Spetta a noi quindi decidere se intervenire e correggere subito questo ammanco attraverso dei versamenti volontari.

Come fare?

Potrei spiegarti qui le possibili soluzioni, ma l’unica cosa da fare per intervenire è fare da subito un check-up che ci aiuti a capire quale cifra destinare alla nostra pensione.

Qualora lo volessi, puoi concordare un appuntamento presso i nostri uffici e capirai, tra le molteplici soluzioni, quale è il fondo più sicuro e più remunerativo.

Trovi i nostri contatti QUI
Ti aspettiamo!

 

arb assicurazioni infortuni

Infortuni alla persona: come tutelarsi senza spendere una fortuna!

Sai cosa è un infortunio?

Sai quanto può incidere un infortunio sulla tua famiglia e sulla tua professione?

Pensi che sia possibile tutelarti prima che accada qualcosa?

Se ti dovessi dire in termini esatti cosa è un Infortunio, dovrei fare affidamento alla definizione stessa di infortunio:

“L’infortunio è la conseguenza di un incidente fisico, ovvero un evento dannoso e imprevedibile.
L’infortunio è un evento violento, fortuito ed esterno che produce lesioni obiettivamente constatabili e che produca come effetto inabilità temporanea, invalidità permanente, oppure morte.”

Se invece volessi essere un po’ più informale ti direi, molto semplicemente, che l’infortunio è qualcosa di cui si può tranquillamente fare a meno.
L’infortunio, soprattutto per liberi professionisti, è un evento che crea un momento di disagio e che blocca la nostra attuale attività.

Infortuni: Cosa fare per tutelarsi al meglio?

Per evitare gli infortuni ci vorrebbe la sfera di cristallo, e noi, voglio essere chiaro sin da subito, non ne vendiamo!

Se invece sei interessato a capire cosa si può fare per tutelarsi al meglio contro gli infortuni, ti dico che sei nella pagina giusta!.

Prima di passare a spiegarti cosa possono coprire le polizze infortuni, ti suggerisco di guardare il menù seguente.
Se vuoi puoi passare direttamente alla sezione che vuoi leggere clicca semplicemente sul link di riferimento.

Nell’articolo troverai i seguenti argomenti che rappresentano i punti chiave di una copertura infortuni:

 

Capitale Morte

Lo so, ti parlerò di una cosa triste. Ma, vuoi o non vuoi, fa parte della nostra esistenza.
E siccome la nostra esistenza spesso ha come frutto i nostri figli, è bene pensare alle persona a cui vogliamo più bene nel caso in cui la cosa dovesse accadere prima del previsto.

Il capitale morte destina il capitale studiato prima della stipula della polizza al beneficiario identificato nel contratto assicurativo.
Quando viene corrisposto? Solo nel caso di morte da infortuni.
Esiste un’altra tipologia di polizza che copre qualsiasi caso morte, ma noi oggi non affronteremo questo argomento.
Se però volessi avere delucidazioni non ti resta da far altro che contattarci. Trovi tutto QUI

Capitale Invalidità Permanente


L’infortunio non necessariamente causa un danno mortale.
E’ possibile che il danno vada a lasciare delle invalidità permanenti (accertate) e che, ahinoi, ci porteremo dietro per tutta la vita.
Chi sceglie di coprire questa eventualità deve fornire all’assicuratore una somma da destinare a tale evenienza.
Accertata quindi la percentuale di invalidità, verrà corrisposta la somma percentuale inerente la propria invalidità.

Esempio numerico

Somma Invalidità Permanente: €. 100.000
Percentuale di invalidità accertata: 18%
Somma di indennizzo che la Compagnia dà al cliente: €. 18.000*

*nota bene: tale somma viene corrisposta considerando la franchigia 0. Ogni polizza però ha una franchigia definita al momento della stipula.

Rimborso Spese Mediche

Questa garanzia opzionale rimborsa l’assicurato di tutte le spese mediche che abbia dovuto sostenere.
A titolo di esempio: onorari ai medici, acqusito tutori, spese trasporto, ecc.
Di solito il cliente sceglie la somma che ritiene più opportuna

Inabilità Temporanea

Supponiamo che tu sia un libero professionista.
Hai un infortunio e devi rimanere fermo per 30 giorni.
Se in quei 30 giorni tu non puoi lavorare come fai a guadagnare?

Bene, questa copertura serve proprio a questo: garantirti una somma giornaliera a seguito di infortunio che ti ha reso inabile al lavoro.

Stessa copertura è la diaria, ma circoscritta ai casi di gessatura, convalescenza, ricovero. Se scegli la diaria al posto della più completa Inabilità Temporanea, la copertura quindi ci sarà solo nei 3 casi precedentemente esposti.

Rendita vitalizia

Superata una certa percentuale di Invalidità (solitamente superiore al 66%) alcune Compagnie (quelle abilitate al ramo vita) garantiscono all’assicurato una rendita annua vita natural durante.

Supervalutazione Arti Superiori

Chi lavora con le proprie mani (come i chirurghi, i fotografi, gli artisti, odontoiatri, ecc.) ha necessità di avere una cosiddetta supervalutazione degli arti superiori.

Infatti questa clausola, che purtroppo pochi conoscono, garantisce una serie di vantaggi di copertura aggiuntiva per i danni agli arti superiori.

Caratteristiche principali delle polizze infortuni

La polizza infortuni ha caratteristiche particolari che voglio metterti nell’elenco di seguito per una tua maggiore conoscenza.

  • Copertura della polizza:
    • Copertura professionale: vale solo nel periodo identificato dalla propria attività professionale
    • Copertura extra-professionale: vale solo fuori dall’orario di lavoro
    • Copertura 24H: copre nell’arco nelle 24 ore senza dstinzione di orari.
    • Tabella INAIL: è una tabella che identifica la % di invalidità permanente usando i parametri INAIL (a favore del Cliente)
    • Tabella ANIA: è una tabella che identifica la % di invalidità permanente usando i parametri INAIL (a favore della Compagnia)

Ovviamente queste sono solo alcune delle caratteristiche della polizza infortuni.

In maniera più approfndite, se vorrai, ne possiam parlare di presenza.

Confuso?

Se sei arrivato alla fne di questo articolo e l’unica certezza che hai è un po’ di confusione, tranquillo!

Noi ci siamo anche per questo.

Proteggersi attraverso una polizza Infortuni che operi in maniera adeguata non è facile.
Ma fortunatamente esistono professionsiti che operano nel settore da molti anni.

Abbiamo assicurato le più grandi squadre di calcio di serie A e attualmente abbiamo la migliore tariffa in Italia.
Abbiamo assicurato grandi imprenditori del territorio nazionale.
Abbiamo gestito e liquidato sinistri da 12 anni.

Se cerchi professionalità e tranquillità (per te e per la tua famiglia) sei nel posto giusto.

Non ti resta che contattarci e avere un check-up di protezione gratuito da concordare con il tuo referente di fiducia.