Pensione si o pensione no?

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Pensione si o pensione no?

Sei un giovane lavoratore in cerca di un futuro roseo e con la speranza della pensione?

Sei uno dei pochi fortunati a godere della pensione, ma ti sei accorto che non ti basta?

Sei un libero professionista e credi che la pensione sia solo una chimera?

Le domande che ti sei posto in merito all’argomento… sono tutte lecite!

Siamo consapevoli del fatto che, variazioni legislative a parte, chi avrà la fortuna di andare in pensione dovrà necessariamente fare i conti in tasca per capire cosa lo aspetta.

Parlare di pensione oggi non è semplice, ma con questo articolo, se vorrai leggere, ti aiuteremo a trovare i punti di forza e di debolezza del sistema italiano e di come si può correre ai ripari per tempo.

Le criticità della Pensione

Parliamoci chiaro.
Tutti paghiamo l’INPS e tutti pretendiamo, a fine carriera, una pensione che sia adeguata al nosto stile di vita, all’importanza dei nostri anni di lavoro e sicuramente alla possibilità di vivere dignitosamente la nostra anzianità.

Ma il sistema è al collasso.

E allora che fare?

Le possibilità sono 2:

  • Soccombere e aspettare che arrivi il miracolo economico
  • Mettere già da subito dei soldi da parte per compensare il GAP

La prima possibilità non la voglio neanche considerare.
La seconda invece è consigliabile soprattutto per cercare di ridurre il divario tra stipendio (o fatturato) e pensione.

Esiste un modo per calcolare la pensione futura?

L’INPS ci viene in aiuto.
Nel link sotto, trovi il software per calcolare quale potrebbe (condizionale d’obbligo) essere la tua pensione futura.

CLICCA QUI

Provalo e poi fai i tuoi ragionamenti.

“Ok, ho sofferto abbastanza: la pensione futura non mi basta. Che faccio?”

Si, anche io come te ho sofferto come un cane nel vedere le cifre irrisorie che vengono fuori dalla nostra “pensione futura”.

Se anche tu sei un libero professionista e anche tu pensi che si deve fare qualcosa per incrementare e integrare la cifra che servirà a far vivere dignitosamente te, la tua famiglia e i tuoi figli, allora ho da darti alcune buone notizie.

Nel 2007 lo Stato ci ha dato la possibilità di pensare autonomamente alla nostra pensione dandoci una serie di possibilità.
Una su tutte: la deducibilità del Fondo Pensione (anche definito FIP) fino a un massimo di €. 5.164,00 l’anno

Cosa significa questo?

Ti voglio fare subito un esempio numerico.
Suddiviso in 2 casi: libero professionista e dipendente.

Caso 1: Libero Professionista che ogni anno fattura €. 40.000

  • Versa ogni anno la cifra di €. 5.000 per la propria pensione.
  • Per il pagamento delle tasse il nostro Libero Professionista dovrà pagare la % che gli spetta solo per €. 35.000 (cioè €. 40.000-5.000)

Caso 2: Dipendente che ogni anno percepisce uno stipendio di €. 36.000

  • Versa ogni anno la cifra di €. 5.000 per la propria pensione
  • Oltre ad avere l’abbattimento delle imposte, la % inerente il risparmio fiscale, gli verrà corrisposto in busta paga l’anno successivo

Epilogo

Lo Stato ha lasciato a noi la “patata bollente” della pensione, dicendoci che il sistema è al collasso.
Percepiremo una cifra dopo l’età pensionbile e gli anni maturati durante la nostra professione e abbiamo una certezza: non ci basterà!
Spetta a noi quindi decidere se intervenire e correggere subito questo ammanco attraverso dei versamenti volontari.

Come fare?

Potrei spiegarti qui le possibili soluzioni, ma l’unica cosa da fare per intervenire è fare da subito un check-up che ci aiuti a capire quale cifra destinare alla nostra pensione.

Qualora lo volessi, puoi concordare un appuntamento presso i nostri uffici e capirai, tra le molteplici soluzioni, quale è il fondo più sicuro e più remunerativo.

Trovi i nostri contatti QUI
Ti aspettiamo!

 

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